
𝐋𝐚 𝐥𝐮𝐝𝐨𝐩𝐚𝐭𝐢𝐚 conosciuta anche come disturbo da gioco d’azzardo è una condizione che negli ultimi anni si sta diffondendo sempre di più nel mondo. Si tratta di una condizione psicologica caratterizzata da un repertorio di comportamenti persistenti e incontrollati legati al gioco, che possono provocare gravi conseguenze nella vita personale, familiare ed economica dell’individuo. Questo disturbo è riconosciuto ufficialmente nel Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali (DSM-5), dove viene inserito tra i disturbi correlati alle dipendenze o uso di sostanze, perché presenta caratteristiche simili a quelle della tossicodipendenza, come la perdita di controllo e il bisogno compulsivo di continuare a giocare. Con il passare del tempo, il gioco d’azzardo può trasformarsi in una strategia disfunzionale per affrontare lo stress, l’ansia o altri stati emotivi percepiti come negativi. La persona inizia quindi a giocare sempre più spesso, aumentando progressivamente le puntate. Questo comportamento è favorito anche dai meccanismi tipici del gioco d’azzardo, come le vincite occasionali, che incoraggiano il giocatore a continuare nonostante le perdite complessive fino a compromettere la qualità di vita della persona. Affinché il gioco d’azzardo possa essere considerato patologico, spesso risponde ad alcuni bisogni psicologici fondamentali: – uno strumento per procurare piacere – un mezzo per dare vita ai propri sogni – evadere dalla routine quotidiana noiosa

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